Segantini a Milano – recensione

Miei cari venticinque lettori questa Rubrica di Arte, amatoriale e scritta con dedizione nei ritagli di vita, arriva in ritardo a parlare della mostra di Segantini; ma ho qualcosa da scrivere, qualcosa che non ho trovato altrove. Questo articolo ha la pretesa di essere una vera recensione, non la fotocopia del comunicato stampa. Polemiche a parte, vi tedierò con una breve introduzione per introdurre l’artista e poi parlare della mostra a lui dedicata a Palazzo Reale. Buona lettura. 

Segantini torna a Milano con una mostra antologica che conta oltre 120 opere.
Il percorso espositivo si apre con una raccolta di documenti e fotografie accompagnati da pannelli esplicativi ben fatti che ripercorrono la formazione dell’artista italiano; nato povero, orfano, costretto al vagabondaggio e per questo rinchiuso in riformatorio, Giovanni Segantini riesce a compiere il suo apprendistato a Brera all’età di vent’anni. Grazie al suo talento artistico e intellettuale si inserisce nel contesto culturale della Milano di fine Ottocento, avvicinandosi al Divisionismo e al Simbolismo che reinterpreta in chiave molto personale.

Giovanni Segantini, Autoritratto all'età di vent'anni, 1879-1880,olio su tela, 35x26 cm, Arco, Municipio

Giovanni Segantini, Autoritratto all’età di vent’anni, 1879-1880, Arco, Municipio

Giovanni Segantini, Autoritratto, 1882 ca., olio su tela, 52x38,5 cm, St. Moritz, Museo Segantini

Giovanni Segantini, Autoritratto, 1882 ca, St. Moritz, Museo Segantini

Influenzato dallo studio sulla fotografia e dalla corrente del Verismo Lombardo, Segantini si concentra sugli ambienti agresti prima e montani poi, accostandosi alla tecnica divisionista e al Simbolismo dalla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento, creando vere e proprie allegorie figurate in cui l’autore esprime concetti universali di equilibrio totale tra natura e destino da cui traspare un sentimento di comunione gioiosa dell’uomo con la natura, un grande calore e infinita tenerezza.

Ma torniamo alla mostra. In una decina di sale si segue per tappe tematiche (Ritratti, Paesaggi, Simbologie, ecc) la vicenda artistica di Segantini. L’esposizione è godibile nella sua durata, non eccessiva e non sintetica; il percorso è ben organizzato sia per le informazioni a corredo delle opere, sia per l’illuminazione che permette di godere dei dipinti senza disturbi ottici.

Giovanni Segantini, Autoritratto, 1895, St. Moritz, Museo Segantini

Giovanni Segantini, Autoritratto, 1895, St. Moritz, Museo Segantini

Sono presenti sia le più famose opere di Segantini che lo rendono noto al grande pubblico, come Ave Maria a trasbordo (1886), Le due madri (1891), Angelo della vita (1896), sia moltissimi altri bellissimi dipinti meno noti che meritano di essere conosciuti.
Tra i tanti: La raccolta dei bozzoli (1881-83), Dopo il temporale (1883-85), Alla stanga (1886), Riposo all’ombra (1892), L’amore alla fonte della vita (1896).
Manca, purtroppo, l’intrasportabile Trittico della Natura (1896-99), ospitato a St. Moritz, nel cuore dell’Engadina, al Segantini Museum; un supporto video cerca di integrare questa mancanza, senza riuscirci, anzi aumentando il desiderio di organizzare una gita in Engadina per godere della Natura in cui ha vissuto Segantini e visitare il museo a lui dedicato.

Il mio consiglio è di iniziare a visitare la mostra per fare un tuffo nel colore vibrante e nelle atmosfere agresti di Segantini, lasciarsi incantare dai giochi di luce e di ombre, perdersi nell’inseguire i filamenti delle pennellate colme di vibrazioni ottiche, meditare sulla bellezza della natura indagata nei particolari, in ogni filo d’erba e riflettere sugli accostamenti simbolici tra natura, umanità e destino. C’è tempo fino al 18 gennaio, dopo di che potete pensare ad una gita a St. Moritz, graziosa città svizzera che ospita un museo interamente dedicato a Segantini, che visse in Engadina per gli ultimi anni della sua vita; qui, all’ultimo piano, vi attende come un abbraccio il famosissimo Trittico che vi lascerà a bocca aperta.

Galleria di immagini

Giovanni Segantini, La raccolta dei bozzoli, 1881-1883, Milano, Collezione Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia, Piazza Scala

La raccolta dei bozzoli, 1881-1883, Milano, Gallerie d’Italia

Giovanni Segantini, Dopo il temporale, 1883-1885, Collezione privata

Dopo il temporale, 1883-1885, Collezione privata

Giovanni Segantini, Alla stanga, 1886, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna

Alla stanga, 1886, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Giovanni Segantini, Ave Maria a trasbordo, 1886, St. Moritz, Segantini Museum

Ave Maria a trasbordo, 1886, St. Moritz, Segantini Museum

Giovanni Segantini, Le due madri, 1891, Milano, Civica Galleria d'Arte Moderna

Le due madri, 1891,
Milano, Civica Galleria d’Arte Moderna

Giovanni Segantini, Riposo all'ombra, 1892, Collezione privata

Segantini, Riposo all’ombra, 1892, Collezione privata

 

 

 

L'angelo della vita, 1896, St.Moritz, Museo Segantini

L’angelo della vita, 1896,
St.Moritz, Museo Segantini

Giovanni Segantini, L’Amore alla fonte della vita, 1896, Milano, Galleria d’Arte Moderna

L’Amore alla fonte della vita, 1896, Milano, Galleria d’Arte Moderna

Giovanni Segantini, Trittico dell'Engadina 1 - La Vita, 1896-99, St. Moritz, Segantini Museum

Trittico dell’Engadina 1 – La Vita, 1896-99, St. Moritz, Segantini Museum

Giovanni Segantini, Trittico dell'Engadina 2 - La Natura, 1896-99, St. Moritz, Segantini Museum

Trittico dell’Engadina 2 – La Natura, 1896-99, St. Moritz, Segantini Museum

Giovanni Segantini, Trittico dell'Engadina 13- La Morte, 1896-99, St. Moritz, Segantini Museum

Trittico dell’Engadina 13- La Morte, 1896-99, St. Moritz, Segantini Museum

 

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